Le principali feste dell’ultimo dopoguerra a San Salvo erano dedicate a San Vitale, San Rocco, San Vito e Sant’Antonio da Padova; culminavano con solenni e affollate processioni, grandi concerti bandistici, fuochi d’artificio. La gente attendeva con entusiasmo
Il Premio letterario Raffaele Artese-Città di San Salvo è giunto alla VII Edizione (2019). Domani, mercoledì 5dicembre 2018, sarà pubblicato il nuovo Bando, riservato ai romanzieri esordienti - residenti in Italia o all'estero - che scrivono in lingua italiana
Lo storico don Cirillo Piovesan è stato il primo a mettere per iscritto i particolari dell’ arrivo delle reliquie di San Vitale a San Salvo, 20 dicembre 1745 notte di San Tommaso. Una folla straordinaria attendeva commossa e in preghiera. Faceva molto freddo, per cui venne
"Domenico Imperato è uno di quei cantautori italiani che sembra aver capito tutto della musica: quella italiana, quella internazionale, quella brasiliana, basta che sia musica e lui riesce a prenderla, impastarla e inciderla con invidiabile precisione.
Don Cirillo Piovesan, nato a Mussolente, in provincia di Vicenza è stato parroco della chiesa di San Giuseppe. Proveniente dalla parrocchia di Carpineto Sinello raggiunse San Salvo con il carretto del fruttivendolo salvanése Nicola Ialacci. Lassate l’affette e la mundàgne
I Salvanesi, nei tempi passati, avevano la passione e la competenza per la cura e la coltivazione della terra, ma erano poco inclini ad aprire un’attività commerciale. La maggior parte delle famiglie aveva il suo fazzoletto di terra per la raccolta degli ortaggi.
I Salvanesi, nei tempi passati, avevano la passione e la competenza per la cura e la coltivazione della terra, ma erano poco inclini ad aprire un’attività commerciale. La maggior parte delle famiglie aveva il suo fazzoletto di terra per la raccolta degli ortaggi.